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Questa l’indicazione formita dal Sole24Ore in un apposito video.

Con un breve video il Sole24ORe illustra le principali novità del contratto Istruzione e Ricerca, che interessa in modo preponderante la scuola, con un milione di dipendenti.

Grande attesa per le somme da percepire, nonostante il malcontento perché le somme sono ancora inferiori all’inflazione. Secondo il Sole24Ore gli arretrati saranno pagati nel mese di maggio, gli aumenti scatteranno invece da giugno.

Per quanto riguarda gli arretrati, probabilmente ci sarà una apposita emissione speciale.

Si consideri anche il contratto è valido per il biennio 2016/18 e se non verrà rinnovoto per il biennio successivo, parte degli aumenti potrebbero svanire dal 1° gennaio 2019.

Ad essere in discussione infatti è l “elemento perequativo”, ossia quell’elemento introdotto per permettere a tutti di avere un aumento di almeno 85 euro. Le somme però sono state stanziate solo per l’anno 2018, pertanto se nella prossima legge di Bilancio tali risorse non dovessero essere ancora stanziate, gli stipendi si abbasserebbero nuovamente.

Gli insegnanti con minor anzianità di servizio, ad esempio, potrebbero perdere, nel 2019, intorno a 20 euro al mese, pari al 25% circa dell’aumento ottenuto nel 2018.

Il video del Sole24 Ore

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